Tutti gli appuntamenti
The program of the event


Domenica 29 settembre 2013


Ore: 17,15
Museo della Discoteca di Stato – ICSBA (Istituto centrale per i Beni Sonori ed Audiovisivi), Via M. Caetani 32

LA TRADIZIONE EBRAICA ATTRAVERSO CIBO, MUSICA E TEATRO
THE JEWISH TRADITION THROUGH FOOD, MUSIC AND THEATRE

Spettacolo teatrale in giudaico-romanesco “Mejo senza pesci che aliciotti fracichi”
Concerto del Coro Ha kol con musiche ebraiche tradizionali e moderne

L’evento di apertura del Festival si rivolge, nello spirito della Giornata europea della cultura ebraica celebrata il 29 settembre in tutta Europa, al pubblico più largo, per un incontro di carattere generale con la storia e le tradizioni della comunità ebraica di Roma. Nell’Auditorium della Discoteca di Stato (palazzo Mattei) saranno rappresentate scenette in giudaico-romanesco, aventi come temi principali il cibo e la cucina. Subito dopo, nel suggestivo scenario del cortile del palazzo (teatro anche di un’esposizione di fotografie ottocentesche del vecchio quartiere, selezionate per l’occasione) si esibirà il Coro Ha kol, con un vasto repertorio di musica ebraica comprendente brani liturgici e moderni.

In the spirit of the European Day of Jewish Culture, the opening event of the festival addresses the widest possible audience, offering a general look at the history and traditions of the Jewish community in Rome. The auditorium of the Discoteca di Stato (Mattei palace) will host brief scenes presented in the Judeo-Roman dialect, whose main theme will be food and cooking. Immediately following, against the beautiful backdrop of the palace courtyard (also featuring a specially organized exhibit of 19th century photographs of the old Jewish quarter) the Ha kol Choir will perform their vast repertoire of Jewish music, both liturgical and modern.




Lunedì 30 settembre 2013

Ore: 16,00
Museo ebraico, Via Catalana

VISITA GUIDATA AL GHETTO
GUIDED TOUR OF THE GHETTO

Una guida specializzata messa a disposizione dalla Comunità ebraica condurrà i visitatori attraverso gli spazi dell’antico ghetto, indicando “sul campo” dove si trovavano i suoi confini, i punti di accesso, le vie principali e così via, raccontando brevemente le vicende principali della sua storia, ivi comprese quelle della demolizione completa del quartiere, negli anni ’80 dell’Ottocento.

A specialized guide from the Jewish community will lead visitors on a tour of the ancient ghetto, indicating its actual layout, boundaries, access points, main streets and so on, and briefly describing the main events of its history, including its complete demolition in the 1880s.

Ore: 17,00
Auditorium Icsba Icsba, via M. Caetani 32

CONVEGNO: IL GHETTO E LA CITTA’
CONFERENCE: THE GHETTO AND THE CITY


Il ghetto rappresenta uno degli elementi che hanno inciso più profondamente nella storia degli ebrei di Roma e nei suoi rapporti con il resto della città (tant’è che a quasi centocinquant’anni dalla sua abolizione il quartiere si chiama ancora così). In questo convegno si cercherà di capire com’era effettivamente il ghetto, i rivolgimenti politici che ne hanno provocato la nascita, il modo in cui ha cambiato la vita degli ebrei, il tipo di risposta che ha provocato. Dunque si parlerà della storia della comunità ebraica di Roma dal XVI al XIX secolo: dello speciale rapporto degli ebrei romani con i papi del Rinascimento (prima dell’istituzione del ghetto), delle vicende che hanno portarono alla nascita dei ghetti nella penisola italiana, e soprattutto di com’era organizzata la vita all’interno del ghetto, al cui interno gli ebrei di Roma sono stati reclusi dal 1555 al 1870.
Le foto allestite nel cortile di palazzo Mattei permetteranno al pubblico (specie se avrà partecipato alla visita della mattina) di farsi un’idea concreta di com’era il ghetto, insieme con le mappe del quartiere com’era all’epoca del ghetto e com’è oggi, disegnate dall’illustratore Mario Camerini. Sono previsti gli interventi di Riccardo Calimani, Anna Esposito, Serena di Nepi e Mario Camerini.

The ghetto is one of the elements that have most deeply influenced the history of Rome’s Jews and their relations with the rest of the city (so much so that almost 150 years after its eradication it is still referred to in the same way). The aim of the conference is to understand what the ghetto was actually like, the political upheavals that led to its birth, how it changed the lives of the Jews and how they responded. The discussion will thus include the history of the Jewish community from the 16th to the 19th century featuring the special relationship of the Roman Jews with the Renaissance popes (before the establishment of the ghetto), the events that led to the birth of ghettos in the Italian peninsula, and above all the way life was organized inside the ghetto, where Rome’s Jews were imprisoned between 1555 and 1880.
The photographs displayed in the courtyard of Palazzo Mattei will give visitors (especially those who attended the morning tour) a concrete idea of what the ghetto was like physically. The exhibit will include maps of the quarter then and now, designed by illustrator Mario Camerini. Speakers will include Riccardo Calimani, Anna Esposito, Serena di Nepi and Mario Camerini.




Martedì 1 ottobre 2013

Ore: 11,00
Centro Servizi per i Prodotti Tipici e Tradizionali, Piazza Sant’Ignazio 144

MINI CORSO DI CUCINA GIUDAICO-ROMANESCA
SHORT COURSE IN ROMAN JEWISH COOKING

Dopo aver degustato i piatti tipici della cucina ebraica di Roma questo sarà il momento di vedere come si preparano: al Centro Servizi per i Prodotti Tipici e Tradizionali di piazza Sant’Ignazio 144 saranno illustrate alcune delle ricette che da generazioni si tramandano di madre in figlia (e talvolta di suocera in nuora).

Having sampled typical Roman Jewish dishes at the Festival’s first two events, visitors will now be able to see how they are prepared. Some of the recipes passed down for generations from mother to daughter (and sometimes from mother-in-law to daughter-in-law) will be illustrated at the Centro Servizi per i Prodotti Tipici e Tradizionali di piazza Sant’Ignazio 144.

Ore: 17,00
Centro Servizi per i Prodotti Tipici e Tradizionali, Piazza Sant’Ignazio 144  

MINI CORSO DI CUCINA GIUDAICO-TRIPOLINA
SHORT COURSE IN JEWISH COOKING FROM TRIPOLI

Come molti sanno è presente da quasi mezzo secolo nella comunità ebraica di Roma una forte componente di ebrei provenienti dalla Libia, che dovettero lasciare in massa quel Paese in seguito alle persecuzioni scatenatesi con guerra arabo-israeliana del 1967. Questa popolazione ha ovviamente una sua cucina tradizionale non meno elaborata di quella degli ebrei romani. Alcuni piatti sono diventati comuni anche attraverso l’offerta di diversi ristoranti dell’area del ghetto. Una esponente della comunità “tripolina” illustrerà la preparazione di alcuni piatti tipici degli ebrei libici stabilitisi a Roma.

As many know, for almost half a century the Jewish community in Rome has included a substantial number of Libyan Jews, who had to leave their country en masse following the persecutions triggered by the Arab-Israeli war of 1967. Obviously, this group has its own culinary tradition, no less elaborate than that of the Roman Jews. Some dishes have become well-known, not least thanks to the menus of many restaurants in the ghetto. A member of the Tripoli community will demonstrate the preparation of some of the dishes typical of the Libyan Jews who have settled in Rome.




Mercoledì 2 ottobre 2013


Tempio di Adriano, Piazza di Pietra

VEDI ALLA VOCE EBRAISMO:
UNA CULTURA CHE DA MILLENNI CONTINUA A PARLARE AL MONDO
LOOK IT UP UNDER JUDAISM: A CULTURE THAT FOR MILLENIA HAS SPOKEN TO THE WORLD

Due aspetti fondamentali della cultura ebraica saranno affrontati in due distinte conferenze tenute da due relatori d’eccezione. La prima, del Rabbino Capo della Comunità ebraica di Roma (che sull’argomento ha scritto diversi saggi) prenderà in esame la kasherut, ovvero le regole alimentari della religione ebraica, come esempio della propensione dell’ebraismo a trasmettere contenuti spirituali attraverso l’uso dei simboli. La seconda riguarderà la lingua ebraica e sarà tenuta dallo scrittore Erri De Luca, autore di diverse traduzioni dall’ebraico antico e dall’yiddish, la lingua parlata per secoli dagli ebrei dell’area tedesca.

Two key aspects of Jewish culture will be addressed in two separate conferences held by two outstanding speakers. At the first of these, the Chief Rabbi of the Roman Jewish community (author of various essays on the subject) will consider kashrut, the dietary laws of the Jewish religion, as an example of the propensity of Judaism to transmit spirituality through the use of symbols. The second concerns Jewish language and will be held by writer Erri De Luca, author of numerous translations from ancient Hebrew and from Yiddish, the language spoken for centuries by Jews in German areas.

Ore: 17,00

“BUONO DA MANGIARE”
“GOOD TO EAT”

Simbologia della kasherut e tradizione ebraica
Con la partecipazione di: Riccardo Di Segni, Rabbino Capo della Comunità ebraica di Roma

Ore: 18,00

IL MIO INCONTRO CON LE LINGUE DI ISRAELE
MY ENCOUNTER WITH THE LANGUAGES OF ISRAEL

Un percorso attraverso i testi sacri e la letteratura yiddish
Con la partecipazione di: Erri De Luca, Scrittore




Giovedì 3 ottobre 2013

Ore: 11,00
Auditorium Icsba Icsba, Via M. Caetani 32

CONVEGNO: IL TEMPIO MAGGIORE DI ROMA
CONFERENCE: THE GREAT SYNAGOGUE OF ROME

Pochi lo sanno ma è stata soprattutto la costruzione del Tempio Maggiore di Roma, completata nel 1904, a far sì che il quartiere dove un tempo sorgeva il ghetto conservasse la sua identificazione ebraica anche in epoca contemporanea. Questo edificio ha una storia molto complessa, che si intreccia con quella della comunità ebraica nel periodo successivo all’emancipazione e con le vicende della demolizione del vecchio quartiere (in cui andarono perdute le Cinque Scòle dove per secoli avevano pregato gli ebrei di Roma). Le sue caratteristiche saranno analizzate sia dal punto di vista architettonico che religioso, senza dimenticare l’impatto assunto dalla costruzione per l’identità degli ebrei di Roma. Sono previsti gli interventi di Gianni Ascarelli, Claudio Procaccia, Amedeo Spagnoletto e Alberto Piattelli.

It is a little known fact that it was chiefly the construction of the Great Synagogue of Rome, completed in 1904, that ensured that the area where the ghetto had once stood would preserve its Jewish identity into the modern era. This building has a very complex history, interwoven with that of the community in the period following the emancipation and the events of the demolition of the old quarter (and the loss of the Five Scholae or congregations, where the Jews of Rome had prayed for centuries). Both its architectonic and religious features will be analyzed, and due attention will be given to the impact of its construction on the identity of the Roman Jews. Speakers will include Gianni Ascarelli, Claudio Procaccia, Amedeo Spagnoletto and Alberto Piattelli.

Ore: 16,00
Museo ebraico Via Catalana

VISITA GUIDATA AL TEMPIO MAGGIORE DI ROMA
GUIDED TOUR OF THE GREAT SYNAGOGUE OF ROME

Una guida messa a disposizione dalla Comunità ebraica condurrà i visitatori all’interno del Tempio Maggiore, illustrando le funzioni religiose dei diversi spazi, e le differenze fra le caratteristiche del Tempio Maggiore e quelle delle Cinque Scòle. La visita comprenderà anche la piccola sinagoga di rito spagnolo esistente nella parte interrata del Tempio e il Museo, dove si trova parte degli arredi provenienti dalle Cinque Scole.

A guide from the Jewish community will show visitors around the Great Synagogue, describing the functions of the different areas and the differences between the characteristics of the Great Synagogue and the Five Scholae. The tour will also include the small Spanish rite synagogue in the basement of the Synagogue, along with the museum, which preserves parts of the furnishings of the Five Scholae.

Ore: 17,00
Museo ebraico Via Catalana

PRESENTAZIONE DEL LIBRO “ALLA SCOPERTA DELLA ROMA EBRAICA”
BOOK PRESENTATION: “DISCOVERING JEWISH ROME”

Questo volume di Stefano Caviglia, uscito intorno alla metà di settembre, rappresenta l’ultima novità editoriale in fatto di storia degli ebrei italiani. Si tratta di un lavoro piuttosto originale che unisce il racconto degli oltre duemila anni di storia della comunità alle indicazioni ideali per una immersione completa nella vita e nelle tradizioni dell’ebraismo romano. Vi sono descrizioni di luoghi, aneddoti, informazioni sulla vita odierna della comunità, spiegazioni sulle tradizioni religiose (in particolare per quel che riguarda i cibi) e infine anche consigli pratici sulla gastronomia e sui più importanti ristoranti della zona. Gli storici Vittorio Vidotto e Anna Foa ne discuteranno con il giornalista del Corriere della Sera Paolo Conti. E’ prevista la presenza dell’autore.

This book by Stefano Caviglia, which came out in mid-September, is the latest publication concerning the history of the Italian Jews. The book is rather original in that it combines the narrative of over two thousand years of the community’s history with indications for a complete immersion in the life and traditions of Roman Judaism. There are descriptions of places, anecdotes, facts about the daily life of the community, explanations of religious traditions (especially those concerning food) and finally even practical advice about food and about the most important restaurants in the area. Historians Vittorio Vidotto and Anna Foa will discuss the book with journalist Paolo Conti of the Corrierre della Sera. The presence of the author is expected.




Venerdì 4 ottobre 2013

Ore: 11,00
Centro Servizi per i Prodotti Tipici e Tradizionali, Piazza Sant’Ignazio 144

LA TAVOLA DELLO SHABBAT. MINI CORSO DI CUCINA GIUDAICO-ROMANESCA
THE SABBATH TABLE. A SHORT JUDEO-ROMAN COOKING COURSE

La preparazione dei cibi dello Shabbat è uno dei riti domestici più significativi della tradizione ebraica. Il giorno di festa si celebra con pietanze particolari, sia perché attraverso la tavola si sottolinea la particolarità del giorno dedicato al riposo e alla preghiera, sia perché dal tramonto del venerdì è proibito lavorare e accendere il fuoco. Largo dunque ai piatti che conservano gusti e sapori anche se preparati in anticipo. Esponenti della comunità romana illustreranno alcuni piatti sia della tradizione locale che di quella “tripolina” nella preparazione della tavola dello Shabbat.

The preparation of food for the Shabbat is one of the most meaningful domestic rites of the Jewish tradition. The day is celebrated with special dishes, especially because starting at sundown on Friday working and lighting a fire are prohibited. So the emphasis is on dishes that preserve flavours and aromas when prepared in advance. Members of the Roman community will illustrate several dishes from both the local and Libyan traditions in the preparation of the Shabbat table.


 

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