I protagonisti
Presenters



Spettacolo


Show

Mirella Calò e Giordana Sermoneta
Da trent’anni coltivano la passione per la recitazione e hanno fondato, insieme a Giacomo Piperno, la Compagnia del Teatro Giudaico-Romanesco con l’auspicio di riscoprire il dialetto e la storia della Comunità Ebraica di Roma, che, dopo i sonetti di Crescenzo del Monte dei primi del ‘900, non erano stati più presi in considerazione. Così, Giordana Sermoneta e Mirella Calò, attraverso la Compagnia del Teatro Giudaico-Romanesco prima e il Laboratorio Teatrale per adulti poi, raccontano, in chiave moderna, la storia e la lingua, ancora in uso, di questa comunità, arricchita della gestualità e della mimica che gli sono proprie, riscuotendo numerosi consensi. Gli ultimi spettacoli realizzati sono stati “Sex and the ghetto”, “Tripolini e Trivolati” e “Starghette”, spettacolo rappresentato al Teatro Ghione nella scorsa stagione e di cui Giordana Sermoneta ha curato anche la regia.

Cesare Di Nepi
Cesare Di Nepi, romano, all’attività di commerciante affianca la passione che coltiva sin da adolescente per la musica. Il suo repertorio spazia dalla musica romanesca a quella degli anni ’60, ’70 e ’80 oltre che alla musica ebraica tradizionale.
Si esibisce in feste private e spesso accompagna Giordana Sermoneta e Mirella Calò nei loro recital di sonetti giudaico-romaneschi.

Coro Ha-Kol (La Voce)
Il Coro Ha-Kol (La Voce) è stato fondato nel dicembre del 1993 per iniziativa di alcuni cantori del Tempio Maggiore di Roma e di altri amanti della tradizione musicale ebraica che avvertivano l’esigenza di riscoprire e divulgare ad un vasto pubblico, anche al di fuori della Sinagoga, un panorama e una testimonianza delle opere e delle composizioni corali ebraiche mirando, nello stesso tempo, alla salvaguardia e alla conservazione del straordinario patrimonio musicale e religioso della Comunità di Roma, una delle più antiche d’Europa.
Il nome del coro, coniato dal rabbino Adolfo Locci, si richiama a ciò che Isacco dice al figlio Giacobbe: “La voce è la voce di Giacobbe” (Gen. 27,22).
Il Coro ha partecipato a numerose attività, manifestazioni e concerti. Nel tempo il repertorio si è progressivamente arricchito di brani di compositori vissuti dal XVIII fino al XX secolo, accogliendo musiche del mondo ebraico sefardita e ashkenazita, come pure del musical contemporaneo, ispirato ad argomenti di vita ebraica.
Diretto dal Maestro Claudio Di Segni fino al marzo 2005, il Coro è diretto attualmente dal Maestro Andrea Orlando. Accompagnano all’organo, alternativamente, i Maestri Antonio Cama, Luigi Mastracci e Chiara Ricci.




Convegni e incontri

Congress and meetings

Giovanni Ascarelli

Giovanni Ascarelli, romano, dopo la maturità classica si laurea in architettura, a pieni voti, e nel 1972 inizia l’attività accademica e di ricerca presso la Facoltà di Architettura di Valle Giulia, a Roma. Fonda lo Studio Transit ove svolge attività professionale a livello nazionale ed internazionale, documentata da innumerevoli pubblicazioni sulla stampa generalista e specializzata.
È Professore ordinario di Architettura e Composizione Architettonica presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università dell’Aquila. Attualmente è in aspettativa avendo assunto l'incarico di Presidente di Roma Metropolitane s.r.l.

Riccardo Calimani

Scrittore e storico italiano. Affermato studioso dell’ebraismo.
È stato responsabile del settore programmi radiotelevisivi della RAI per molti anni.
Nel 1986 ha ricevuto il Premio Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri e nel 1997 il Premio Europeo per la Cultura.
Tra le sue opere più importanti figurano Dialogo sull'ebraismo del 1984, un'edizione aggiornata dell'opera scritta dal rabbino veneziano Simone Calimani, vissuto nel XVIII secolo; I destini e le avventure dell'intellettuale ebreo (1996; Premio Tobagi), Gesù ebreo (1998), Paolo (1999), Storia del ghetto di Venezia (2000; Premio Costantino Pavan), Ebrei e pregiudizio (2000), Storia dell'ebreo errante (2002), L'Inquisizione a Venezia (2002), Non è facile essere ebreo (2004), Passione e tragedia (2006), Ebrei eterni inquieti (2007).
Attualmente è Presidente della Fondazione nazionale Museo dell'Ebraismo e della Shoah di Ferrara, Presidente della Comunità Ebraica di Venezia e Console onorario svizzero a Venezia.

Mario Camerini
Nato a San Paolo del Brasile, si trasferisce con la famiglia a Milano nel 1962, dove frequenta il liceo artistico di Brera e poi la scuola di grafica a Lugano. Negli anni ´70 disegna per Eugenio Finardi il suo primo fumetto. Ritrasferitosi in Brasile, lavora per TV Tupì, secondo network televisivo brasiliano, come responsabile ufficio grafico. Due anni dopo diventa art director all’agenzia di pubblicità DPZ, ma lascerà la pubblicità per diventare illustratore free lance.
Nell´83 torna in Italia per gestire col padre la Multi Film e nel 1987 comincia a girare il mondo come Tv producer per Mc Cann Erickson.
Nel 1992 lascia Milano e si trasferisce con la famiglia a Rodi, dove ritorna all´illustrazione.
Accortosi che non esistevano mappe della vecchia città murata di Rodi, si documenta e ne pubblica una in stile bird´s eye view, che riscuote molto successo. Ne disegnerà molte altre. Tornato da anni in Italia, attualmente sta lavorando a un progetto su Roma, disegnando le mappe dei 22 Rioni del centro, che sfocerà in una mostra evento con il Patrocinio del Municipio I.

Stefano Caviglia
Giornalista del settimanale Panorama, per cui scrive di economia e di politica. È autore di diversi saggi sulla storia del'ebraismo italiano, fra cui L'identità salvata. Gli ebrei di Roma tra fede e nazione (1870-1938), pubblicato nel 1996 dagli editori Laterza e Alla scoperta della Roma ebraica. La storia, i luoghi a vita della più antica comunità della diaspora, appena pubblicato per le edizioni Intra Moenia.
Anna Foa
Docente di Storia Moderna presso la Facoltà di Lettere, dell’Università La Sapienza di Roma. Ha pubblicato opere di Storia sociale e culturale nell'età rinascimentale: Ateismo e magia. Il declino della concezione magica nel "Dictionnaire" di Pierre Bayle (Roma, Ed. dell' Ateneo, 1980), sulla Storia degli ebrei: Il gioco del proselitismo: politica delle conversioni e controllo della violenza nella Roma del Cinquecento, in Ebrei e cristiani nell'Italia medievale e moderna: conversioni, scambi, contrasti (Roma, Carucci, 1988) e sulla Didattica della Storia: I fili della memoria. Uomini e donne nella storia (Roma-Bari, Laterza, 2000).

Paolo Conti
Romano, è giornalista professionista dal 1977, e dal 1980 lavora al Corriere della Sera dove è stato anche Capocronista di Roma e Vicecapo dell'Ufficio di Corrispondenza.
Dal 1993 è inviato speciale e segue Rai, Beni culturali, attualità culturali, costume. E' titolare di una rubrica di dialogo quotidiano con i lettori romani.

Erri De Luca
Nato a Napoli, è scrittore, traduttore e poeta. Durante la guerra in ex-Jugoslavia è autista di convogli umanitari destinati all’aiuto delle popolazioni. Studia da autodidatta diverse lingue, tra cui lo yiddish e l'ebraico antico dal quale traduce alcuni testi della Bibbia. Lo scopo di queste traduzioni, che De Luca chiama “traduzioni di servizio", non è quello di fornire il testo biblico in lingua facile o elegante, ma di riprodurlo nella lingua più vicina all’originale ebraico.
Pubblica il primo romanzo nel 1989, a quasi quarant'anni: Non ora, non qui, una rievocazione della sua infanzia a Napoli.
Regolarmente tradotto in francese, spagnolo, inglese, tra il 1994 e il 2002 riceve il premio France Culture per Aceto, arcobaleno, il Premio Laure Bataillon per Tre Cavalli e il Femina Etranger per Montedidio.
Collabora a diversi giornali (La Repubblica, Il Corriere della Sera, il manifesto, Avvenire) e oltre ad articoli d'opinione, scrive occasionalmente anche di montagna, di cui è un grande appassionato.

Serena Di Nepi
Si è laureata nel 2003 in Lettere all’Università di Roma La Sapienza con una tesi in Antichità e istituzioni medievali dal titolo Alle soglie del ghetto: ebrei ed istituzioni ebraiche attraverso i registri dei Notai Ebrei (1550-1556). Successivamente, nel 2007, ha conseguito il dottorato presso il Dipartimento di Storia moderna e contemporanea dell’Università di Roma La Sapienza.
È archivista diplomata alla Scuola di Archivistica, Paleografia e Diplomatica dell’Archivio di Stato di Roma. Ha collaborato con il Museo Ebraico di Roma (2010 – mostra Et ecce gaudium), con la Fondazione Museo dell’Ebraismo Italiano e della Shoah di Ferrara, con la Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea di Milano (2010 – documentario Una storia particolare. Ebrei in Europa tra Otto e Novecento) e con il Museo Italo-Americano di S. Francisco (2008 – mostra Il ghetto: forging Italian Jewish Identities :1516-1870).
Da febbraio 2011 è ricercatrice in storia.

Riccardo Di Segni

Dal 2001 rabbino capo della Comunità ebraica di Roma. Figlio del medico partigiano Mosè Di Segni, è laureato in medicina e chirurgia. Continua ad esercitare anche la sua professione di medico, come primario di radiologia all'ospedale San Giovanni di Roma.
Conseguì il titolo di rabbino presso il Collegio Rabbinico Italiano nel 1973 ed è considerato tra le massime autorità spirituali e morali ebraiche in Italia, assieme al suo predecessore Elio Toaff e al rabbino Giuseppe Laras.
Tra i suoi scritti ricordiamo Guida alle regole alimentari ebraiche (Roma, Lamed, 1996)

Anna Esposito

È professore associato di Storia medievale presso l’Università di Roma La Sapienza. Ha come peculiare interesse la storia sociale urbana del tardo medioevo e del Rinascimento, che viene indagata nelle sue connotazioni economiche, religiose e culturali, con particolare riferimento alla città di Roma e allo Stato pontificio. Tra le sue numerose pubblicazioni si ricordano: i due saggi nei volumi della collana ‘Storia di Roma’ pubblicati nel 2000-2001 dalla casa editrice Laterza intitolati rispettivamente Roma medievale e Roma nel Rinascimento; i volumi I processi contro gli ebrei di Trento (1475-1478)", I processi del 1475 (in collab. con D. Quaglioni, Padova, Cedam, 1990), Un’altra Roma. Minoranze nazionali e comunità ebraiche tra Medioevo e Rinascimento (Roma, 1995).

Alberto Piattelli

Rav Avraham Alberto Piattelli, romano, consegue, nel 1959, il titolo di “Maskil” al Collegio Rabbinico Italiano di Roma, e, nel 1964, la “Semikhà” o investitura.
È Rabbino a Venezia dal 1961 al 1972. È Rabbino a Roma fino al 2002. Direttore per i programmi ebraici delle scuole elementari, medie e liceo della Comunità ebraica di Roma. Assistente del Rabbino Capo e Direttore dell’Ufficio Rabbinico di Roma.
Docente al Corso superiore del Collegio Rabbinico Italiano.

Claudio Procaccia
Claudio Procaccia, romano, è da qualche mese il direttore del Dipartimento Beni e Attività culturali della Comunità Ebraica di Roma e dal 2001 è consulente all’archivio storico della Comunità (ASCER). Professore a contratto per la cattedra di Storia economica alla Facoltà di Economia dell’Università di Cassino, dal 2002 presiede l’associazione “Le Cinque Scole”, che svolge attività di divulgazione della storia della Comunità ebraica romana. Nel novembre 2008 è stato nominato delegato alla Memoria nella Giunta Alemanno e lo è rimasto sino a quando i nuovi incarichi comunitari gli hanno impedito di continuare l’attività di Consigliere.

Amedeo Spagnoletto
Il rabbino, Rav Amedeo Spagnoletto, è docente di letteratura rabbinica ed esegesi biblica al corso di laurea in Studi ebraici.
Sofer di professione, è l’unico scriba che negli ultimi 150 anni, a Roma, abbia trascritto a mano il Sefer Torah, una copia in pergamena del Pentateuco utilizzata nelle funzioni religiose.

Vittorio Vidotto
Nato a Milano, è stato docente di Storia contemporanea alla facoltà di Lettere e filosofia dell’Università La Sapienza di Roma dove ha insegnato a lungo Storia moderna. Tra i suoi libri: Guida allo studio della storia contemporanea (Laterza, 2004); Italiani/e. Dal miracolo economico a oggi (Roma-Bari, Laterza, 2005), Roma contemporanea (Laterza, 2006).
È uno degli intellettuali chiamati a tenere le “Lezioni di storia” all’Auditorium a Roma, sin dalla prima edizione del 2006. Nel 2008 ha tenuto la lezione finale del ciclo, in piazza del Campidoglio, sul tema “Piazza Venezia: celebrazione e sconfitta del mito della patria”. Nell’occasione ha lanciato la proposta di riabilitare la piazza, recidendo per sempre il suo legame con il regime fascista.


 

Cultura Enogastronomica

Food and Wine Culture

Sandro Di Castro
Sandro Di Castro, romano, ha frequentato i corsi dell’Istituto Superiore di Studi Ebraici. Nel corso della sua vita professionale ha sviluppato significative esperienze nella gestione aziendale con particolare riferimento ai settori dell’import export, dello sviluppo delle relazioni commerciali, del management e del public affairs. Quest’ultima attività, nell’ultimo decennio, lo porta ad avere incarichi sia in ambito pubblico che privato, tra cui la Presidenza della Comunità Ebraica di Roma (1997-2000), la Presidenza del Benè Berith (Associazione ebraica internazionale dal 2004), la Vicepresidenza di Altaroma (2007-2011), la partecipazione alla Commissione Marzano (2008), la consulenza per Wincor Nixdorf s.r.l (2009), la Direzione delle relazioni esterne del gruppo Argol spa (2010).
Attualmente svolge attività di consulente di direzione quale esperto di relazioni istituzionali a favore di organizzazioni profit e non profit in ambito nazionale e internazionale.

Stefania Efrati
Proviene da una famiglia ebrea osservante e molto inserita nella Comunità Ebraica di Roma. Attiva nei movimenti giovanili e nelle istituzioni ebraiche, è laureata in Scienze Biologiche presso l’Università La Sapienza di Roma, ha conseguito due master in Scienza dell’Alimentazione presso l’Istituto di Alta Formazione Medica di Roma. Ha lavorato come ricercatrice presso i laboratori dell’Ospedale S. Camillo di Roma e attualmente insegna Scienze presso il Liceo Renzo Levi.
È stata più volte docente di corsi di cucina organizzati dalla Regione Lazio, è diplomata sulla Kasherut presso il Collegio Rabbinico Italiano. È infine Presidente dell’Associazione ADEI WIZO (Associazione Donne Ebree d’Italia) di Roma.

Linda Guetta Hassan
Nata a Tripoli, nel 1967 si è trasferita a Roma con la famiglia, come molti altri Ebrei che vennero cacciati dalla Libia a seguito della Guerra dei Sei Giorni.
Ha svolto diverse attività., ma la passione per la cucina, che la accompagna dalla sua infanzia e che le è stata trasmessa dalla nonna materna Samina, diviene oggi per lei un modo di trasmettere memorie e tradizioni, come le cene del venerdì, con tutta la famiglia unita, che si svolgono ancora oggi in casa sua. È autrice del libro La cucina ebraico-tripolina (editore Gallucci) in cui vengono recuperati e spiegati tutti i piatti tipici di questa antica cucina, ricca di suggestioni mediterranee e mediorientali.

Le Bon Ton Catering
Il catering Le Bon Ton è stato creato vent’anni fa da tre amici, Giovanni e Daniele Terracina e Dario Bascetta Greco che avevano terminato la scuola alberghiera ed erano accomunati dalla passione per il banqueting.
Oggi la società è diventata un punto di riferimento per eventi prestigiosi: appuntamenti culturali, occasioni mondane e istituzionali. La loro cucina, rigorosamente kashèr, ha saputo fondere tradizione e sperimentazione unendo le suggestioni gastronomiche ebraiche, romane, mediorientali e dell´Est europeo. I piatti vengono preparati secondo i precetti della religione e garantiti da un rigoroso controllo quotidiano che assicura, oltre a freschezza e qualità, sapori e profumi da scoprire.

Sandra Sabatello
Sandra Sabatello è nata e vive a Roma, dove ha conseguito studi umanistici. Da sempre appassionata di cucina, ha approfondito le conoscenze attraverso letture e frequentando corsi tematici.
Impartisce lezioni di cucina ebraica strettamente Kosher, con particolare interesse e attenzione per le pietanze delle festività principali, come la Challàh dello Shabbat. La creazione dei menù ha lo scopo di evocare, attraverso piatti squisiti, le emozioni della tradizione ebraica, acquisita con l’esperienza della cucina familiare. Si occupa anche di curare le decorazioni della tavola e gli addobbi floreali.